Da oggi "wildrealm" parla di come Vale abbia scoperto all'improvviso di non essere come pensava, e della sua ricerca della vera identità.
sabato 25 settembre 2010
Welcome to my new life
Ogni volta che questo blog ha cambiato aspetto, era perchè qualcosa cambiava fuori o dentro di me. Più spesso dentro.
Il blog, per me, è sempre stato una psicoterapia: parlavo, parlavo, parlavo e (a volte) capivo. Senza interlocutore, ma non importava, perchè mi bastava leggermi.
Ma il blog, per me, è sempre stato il cesso in cui vomitare dolore e sangue.
Anche in questo caso, mi basta leggermi per confermare quanto ho appena scritto. Basta sfogliare l'elenco delle categorie, nella colonna sinistra. Una gran depressione, pensandoci bene.
Al momento non ho dolore da riversare.
Ho sempre temuto che, essendo felice, avrei perso la profondità, l'acutezza, la sensibilità.
Invece non è stato così: sono solo più leggera.
Ho finalmente un lavoro che adoro, mi alzo la mattina volentieri, ho sempre intorno quel pazzerello del mio fidanzato aspirante calciatore.
Fumo una sigaretta al giorno e ho di nuovo voglia di scrivere.
martedì 16 febbraio 2010
Tifo per Pacey
Invece ho appena finito di rivedere la terza stagione di Dawson's Creek e mi sono sentita emozionata e commossa, con gli stessi occhi di quando avevo dieci anni di meno ed era una prima visione tv che aspettavo con ansia.
Dawson's Creek è solo una manifestazione dell'eterno dilemma: l'amore. Quello che a sedici anni non sai cos'è ma ti sembra di non poterne fare a meno, devi parlarne, devi eviscerarne ogni elemento e puoi viverlo senza complicazioni, anche se a te, a sedici anni, le complicazioni che incontri sembrano enormi.
La nascita dell'amore tra Joey e Pacey, nonostante le violenze psicologiche nemmeno troppo sottili di Dawson e le indecisioni fastidiosissime di Joey, è resa in un modo che trascende il trascorrere del tempo e potrebbe essere uguale anche oggi, dopo un decennio, con Internet, Facebook e Twitter. Alla fine trionfa, alla fine trionferà.
Ci vedo della poesia.
mercoledì 18 marzo 2009
realizzarsi
dal momento che non riesco mai a stare ferma in un unico luogo - anche metaforico, ma devo sempre tendere a qualcos'altro, qualcosa di nuovo, di inesplorato - non appena sono arrivata a un traguardo intermedio, e dato che ultimamente ho trovato un lavoro non precario, il radar dei miei obiettivi ha compiuto il suddetto balzo in avanti.
ora credo che non sarò realizzata e consapevole di poter fare qualcosa di buono fino a quando un esserino nuovo e piccolo non uscirà dal mio pancino.
credo che quella sarà la massima realizzazione della mia vita, il compimento della mia utilità, il fondamento del mio posto nel mondo.
sarà la cosa migliore che io possa mai "fare" nella vita.
domenica 15 febbraio 2009
san valentino
baciarsi come facciamo noi non è banale, e nemmeno i nostri sguardi lo sono. il fatto, poi, che il cuore vada ancora a mille quando ci guardiamo, è segno di tanto amore ancora da coltivare…
non avevo programmato la serata, ma è stata davvero bellissima. un pochino mi sono sentita come una ragazzina di 16 anni, e sono sicura che anche tu non hai dimenticato come ci si sente emozionati in certi momenti.
quindi non dimenticare come emozionarti.
giovedì 29 gennaio 2009
conflitti di interesse
io e la mia futura suocera ci abbiamo messo un po’ di tempo a capirci, ma ora “ci amiamo”. eppure, sarò sempre un po’ gelosa dell’amore che il mio amore prova per lei. lo so: errore terribbbbbile! mai mettersi in mezzo tra marito e suocera e lungi da me la sola idea, tanto più che intrattengo ottimi rapporti con entrambi e che i miei futuri suoceri sono molto discreti, per nulla invadenti.
questa riflessione è stata suscitata dalla malsana idea che quando reclami un uomo, o sei sua madre o sei una rompipalle. lo stesso concetto - “non ci sei mai a cena” (inclusi gli occhioni cerbiattosi e inumiditi), oppure “vorrei passare più tempo con te” – acquista diverse valorizzazioni semantiche a seconda del ruolo familiare dell’emittente del messaggio – scusate, qui è emersa un attimo l’ex studentessa di comunicazione. in sostanza: alla mamma si dice sempre sì, alla fidanzata si dice sì con riserva – cioè lui si riserva di pensare “che palleee!”.
mi infastidisce enormemente l’idea che ogni mio “reclamo” – ad esempio “amore, mi fai le coccole?” oppure “amore, mi porti al centro commerciale/al cinema/al ristorante cinese/eccetera?” sia percepito dal mio lui come qualcosa che deve fare per far tacere la rompipalle che è in me.
deve essere coda di paglia, perchè Lui, in realtà, non si lamenta mai. o forse questa mancanza di lamentele mi insospettisce.
insomma, non me ne va bene una ;-)
mercoledì 7 gennaio 2009
riflettevo solo…
sabato 20 settembre 2008
ti amo...
e inoltre tu sei un ""oggetto"" di rara rarità.
per tutti questi motivi, voglio che la mia vita prosegua con te per sempre.
giovedì 11 settembre 2008
22
Sarah: Perchè non mi dice qualcosa... qualcosa che mi faccia sentire meglio.
Psicanalista: Non esistono scorciatoie, Sarah, nella vita o nell'amore. Questo dolore deve essere vissuto, l'alternativa è sicuramente peggiore. É questo che ci rende speciali, che ci rende magnifici... che ci rende degni: il dolore con il quale amiamo. Ma questo dolore si accompagna a qualcos'altro: alla speranza. Insieme al suo dolore c'è la speranza, è questo che sta vivendo: qualcosa a metà strada tra l'agonia, l'ottimismo e la preghiera. Quindi lei è umana, è viva... questa è la nostra forza.
noi abbiamo superato momenti disperati.
noi abbiamo sofferto e fatto soffrire l'altro.
ma sono sempre stata convinta che, se fossimo sopravvissuti a tutto questo, ci saremmo amati infinitamente di più, dopo.
infatti, 22 è un numero bellissimo. e molto grande.
mercoledì 10 settembre 2008
giannabest!
Ieri sera ero a Carpi e ho goduto di uno spettacolo unico, offerto da un'artista unica con una carica inimitabile. Grazie, Gianna, per le emozioni uniche che ci hai fatto vivere con lo sguardo costantamente fisso negli occhi del tuo pubblico, con una sincerità e onestà che non avevo mai percepito in nessun artista: sembrano tutti così distanti dalle persone che gridano il loro nome sotto il palco, ma tu no: eri lì con noi e per noi. Con "Aria" sei riuscita a commuovermi letteralmente, sono tornata bambina sulle note di "Un'estate italiana". Non avevo mai visto una cantante così brava a coinvolgere i fan! Che dire: è stato un concerto unico.E il cerchio si è chiuso.
giovedì 4 settembre 2008
tenerezza
Un ragazzo di Alassio lascia il messaggio davanti al cancello delle francescane di Montecassino: «Torna da me»
FROSINONE - Un mese fa la sua fidanzata lo ha lasciato improvvisamente per prendere i voti. Ma lui - un giovane 20enne di Alassio - non si è dato per vinto e mercoledì pomeriggio ha lasciato un enorme lenzuolo bianco davanti al convento delle suore francescane di Montecassino: «Ti amo, torna da me».
IN TRENO - L'appello d'amore era rivolto alla sua ormai ex fidanzata, una coetanea anch'essa di Alassio (Savona). Il ragazzo è arrivato in treno dalla Liguria a Cassino e poi ha raggiunto il piccolo convento situato a mezza costa lungo i tornanti della strada provinciale che porta allo storico monastero benedettino. Prima ha cercato di parlare con la ragazza, poi, di fronte al rifiuto totale di quest'ultima, ha deciso di lasciare il messaggio.
Ma... che tenerezza!
domenica 17 agosto 2008
dov'è la sardegna?
grazie a sbri e grazie ai miei tre compagni di viaggio per le risate, il divertimento, le chiacchiere.
grazie anche a sardinia ferries per il ritardo accumulato dalla nave scorpio che così è partita con due ore di ritardo in mare grosso (da lasciare lì tutto l'apparato digerente).
grazie alle aspiranti veline che, per quanto inseguano un sogno discutibile, sono accomunate dal fatto di essere ridicole. ne abbiamo riso molto, giudicando la piega del singolo capello prima di metterci a tavola.
grazie a me per aver fumato così tanto da stare male più volte (ma che sei, scema?) dopo che circa un mese fa ero riuscita a rendermi davvero indipendente dalle sigarette. e senza sostituti. non smetterò mai di tentare di smettere!
grazie alla sardegna perchè lì per lì non me ne accorgo, ma mi rilassa e mi rende felice solo esistendo.
un po' come tu.
venerdì 25 luglio 2008
l'amara verità
LEI: niente.
LUI: forse una cosa che ho detto?
LEI: no.
LUI: forse una cosa che non ho detto?
LEI: no.
LUI: forse qualcosa che ho fatto?
LEI: no.
LUI: forse qualcosa che dovevo fare?
LEI: no.
LUI: forse qualcosa che dissi riferita ad una cosa che feci ma che non avrei dovuto fare o che avrei dovuto fare in modo diverso, in una maniera più rispettosa del tuo modo di sentire?
LEI: forse...
LUI: (dandosi una capocciata in fronte) lo sapevo!
essì, dai, ammettiamolo una buona volta: è così!
sabato 5 luglio 2008
vacanze pugliesi... finite -sig!
PRIMO GIORNO: SABATO
Prima di Ancona campi di girasoli a perdita d'occhio, ma non faccio in tempo a fotografarli.
Due ore di ferrovia sul mare,ma le spiagge sono vuote... Perché?
Vedo due splendide rocche che dominano il mare in due paesi successivi e per un attimo mi convinco che tutti i paesi della costa marchigiana ne abbiano una.
A Giulianova demoliscono una villa che sembra quella di una principessa, con una scalinata principesca. Spero che qualche ricco e fortunato l'abbia comprata per sorprendere l'amata con una casa ristrutturata di fino. Sembrerà un castello.
All'altezza di Pescara i pensieri che mi turbavano nel resto del viaggio si fanno più insistenti e inizio a chiedermi se voglio continuare ad essere questo tipo di persona, rigida, inespressiva, acida con chiunque, anche con gli sconosciuti. Forse staccare una settimana mi farà bene, per capire perché talvolta mi comporto in modi che non vorrei mi appartenessero.
Il viaggio è introspettivo. Una delle certezze che ho maturato è che nessuna crisi mi allontanerà più da Lui, io ormai ho deciso che Lui è il mio futuro, la mia famiglia, il mio compagno di vita. A volte la quantità di amore che provo per Lui mi assale e mi commuove.
Seconda cosa: io e mia madre battibecchiamo in continuazione, spesso litighiamo, spesso ci prendiamo reciprocamente a male parole (per dirla carinamente ed eliminare la sporcizia di quelle parole) ma poi, quando io parto per le vacanze, ci sciogliamo entrambe in lacrime. Voglio imparare a esprimerle il mio amore prima che lo faccia lei. Impararlo insieme è fuori discussione, implicherebbe il fatto di fare qualcosa insieme.
Non avevo mai visto dal vero quelle specie di mulini a tre pale sottili per l'energia eolica! Sono belli! Danno un forte senso di progresso e insieme pulizia e purezza!
Eccomi arrivata in Terronia, che chiamo così avendone origine a mia volta, che nessuno s'offenda. Barletta, vista dal treno, ha il sapore di un antico rione, con lenzuola stese al vento e il sole che ha tutto un altro odore.
Ho deciso che devo recuperare la settimana di delirio da nervoso essendo gentile e sorridente con tutti, almeno nelle intenzioni.
Dopo l'iniziale spaesamento, ho iniziato ad ambientarmi subito: non c'è un metro di costa diritto, tutto è frastagliato in piccole e grandi insenature. Non c'è nessuno in giro, i parcheggi sono vuoti e tutti stanno sulle terrazze delle case fino a notte inoltrata.
PRIMO APPROCCIO
Il mio primo approccio con la natia Terronia voleva essere improntato a sfatare alcuni pregiudizi che chi vive al nord di solito ha.
Ad esempio: al sud non sanno guidare. Appena usciti dal viale della stazione, ho notato che a Lecce si prende la precedenza all'incrocio colui che svolta a sinistra, mentre a me avevano insegnato che quando svolti a destra ce l'hai tu. Inoltre una baldanzosa ragazza che non aveva una capigliatura, ma una montagna di ricci, ci affianca al semaforo sulla sua yaris. Quando scatta il verde, pensa di superarci perché siamo targati Bologna, e non smette di provarci finché non ha a 2cm di fronte un'altra auto che proviene dal senso opposto. Appena imboccata una strada più larga, sorpassa con sdegno, come se avesse un bolide. Ha rischiato un frontale per che cosa?
Terzo punto: manca la segnaletica orizzontale e così molti si immettono selvaggiamente anche quando qualcuno ha la precedenza su di loro.
E dire che volevo sfatare il pregiudizio stradale, ma non ho fatto neanche in tempo ad arrivare!
TERZO GIORNO: LUNEDÌ
Lunedì ed è già silenzio. La natura parla da sé, le grotte e le rocce e l'acqua verde ispirano silenzio e molto rispetto.
Nessuna particolare introspezione oggi né ieri, degno di nota il lauto aperitivo al bar del porticciolo.
Non avevo mai visto un porto, per quanto piccolo, con acque così limpide e pulite.
Oggi ho inoltre definitivamente scoperto una nuova passione: il gommone. Desidero ardentemente un M11 Coupè dei Cantieri Magazzù di colore bianco. È ancora più bello di una barca e ha una cabina che si raggiunge scoperchiando quella che sembra una botola di fianco al posto di guida.
Infine mio padre, profondo conoscitore della musica moderna avendo lavorato anni in una radio, mi ha chiesto oggi se Rihanna avesse scritto una canzone sul suo ombrello. Che tenerezza.
QUARTO GIORNO: MARTEDÌ
Stasera, l'amore della mia vita distrugge completamente il mio desiderio di possedere un M11 Magazzù comunicandomi che lo stesso, di prima mano, costa 240.000 euro, ma se lo voglio usato posso anche spenderne solo 160.000. E io che avevo sperato in una spesuccia di 50.000!
QUINTO GIORNO: MERCOLEDÌ
L'esperimento è fallito. Poiché la notte fa abbastanza caldo, teniamo le finestre aperte per far passare corrente. Io ho gli scuri e posso tenerli chiusi, ma uno di essi è rotto e uno spiraglio di sole passa sempre appena dopo l'alba. Infatti, anche stamattina mi sono svegliata poco dopo le 5, come sempre da quando sono qui. Nel delirio sonnolento del tentativo di riaddormentarmi, ho fatto questa riflessione: mi sembra impossibile che quel bel giovanotto che mi sorride da molte foto, che in alcune mi abbraccia e in altre mi bacia, abbia scelto proprio una vecchietta come me per passarci la vita! Lui che potrebbe averne quante ne vuole anche molto meglio di me e di età più umana o inferiore alla sua...
Forse facevo meglio ad alzarmi, stamattina ;-)
SESTO GIORNO: GIOVEDÌ
In attesa che apra la piscina d'acqua salata con annesso ristorante, posso tracciare un bilancio positivo per quanto riguarda la mia autostima. Qui nella nativa Terronia la mia fisicità morbida e mediterranea è molto apprezzata, sarà perché ricordo le donne del posto. Su nel nord vogliono gli stecchetti taglia 42 con gambe magrissime, zero pancia e zero fianchi, seno inesistente e qualcosa addosso che sbrilluccichi: dietro a quelle si perdono tutti gli sguardi. Non temo di suscitare ire dicendo così, perché scommetto che le ragazze che rispondono a questo identikit non hanno nulla di naturale. Un difetto, minimo, devono averlo. A me appaiono costruite ad hoc per rientrare nei canoni e mi fanno tristezza. Quelle magre di costituzione le distingui immediatamente, sono diverse, lo vedi.
Ad ogni modo, qui in Puglia piacciono le ragazze morbide, formose, che mangiano con gusto, e ciò mi ricorda che sono felicissima del mio aspetto non anoressico! È bello sentire e vedere che piaccio agli uomini!
venerdì 27 giugno 2008
in partenza per una lunga estate
al ritorno avrò appena il tempo di fare due lavatrici, poi ripartirò, questa volta per aggregarmi alla famiglia dei due piccoli diavoletti che babysittero in una ridente - e vuota - località della riviera romagnola. dovrò accudirli per otto ore giornaliere e me ne tornerò a casa dopo una settimana col portafogli poco più gonfio e la pelle - spero - più abbronzata. quella famiglia mi piace molto, il loro equilibrio è anche quello che vorrei raggiungere io nella futura costruzione della mia vita con Lui.
dopodichè... solo altri 12 giorni a casa, il tempo di festeggiare la mia inesorabile caduta libera verso i 30 (e che c'è da festeggiare!? mi è anche uscita della cellulite, che non potevo crederci e mi sono fatta una fotografia al sedere da in piedi per vedere se c'era e com'era. si manifesta solo da seduta), e riparto per cagliari... dove mi attende la sorella sarda e il nostro annodelirio. dopo 5 giorni da tutto ciò, arriverà il principe azzurro a prendermi per portarmi nel luogo dei sogni, dove c'è sole, acqua, sardegna, corsica e Lui come ciliegina sulla torta...
sì, dai, la ciliegina! quella che tiri via dalla torta e che solitamente resta impregnata di panna, cosicchè tu devi pulirla con la lingua... ;-)
venerdì 20 giugno 2008
capire
lo so bene come ci si sente quando l'altro ti dice che un tuo atteggiamento non è utile ma deleterio. io facevo sistematicamente mancare qualcosa all'altro per egoismo o qualsiasi altro motivo fosse, quindi conosco la sensazione di quando qualcuno te lo fa notare.
qui le cose sono molto più facili.
non mi manca nulla.
vorrei solo sentirmi compresa.
oggi non ho per niente voglia di innervosirmi.
domenica 8 giugno 2008
eternal sunshine of the spotless mind
è che stasera lo abbiamo guardato insieme, ed è stata una serata meravigliosa. io, tu, il plaid, il tuo raffreddore, sempre abbracciati, le spigole, joel e clem.
lunedì 12 maggio 2008
such a perfect day.
martedì 29 aprile 2008
perfect match.
giovedì 17 aprile 2008
jamaicaaa
per il resto, che dire... c'è tanto lavoro da fare, sarà faticoso forse, ma le fondamenta sono solide, e... io non ho paura.
perchè ti amo.
mercoledì 16 aprile 2008
oggi inizia ufficialmente la primavera
- your true colors are beautiful like a rainbow -