Vale ha deciso che in questo post scriverà il proprio nome con la lettera maiuscola; perchè, se non ve ne foste accorti, Vale non utilizza mai – per scelta stilistica – le maiuscole nel suo blog.
Vale, da quando esiste facebook, è contenta: può descrivere il suo status in terza persona e ha la sensazione che questo renda più interessante ciò che scrive…
se qualche psicologo o studente di psicologia passasse di qui, le interpretazioni sono gradite!
alla fine Vale, in questo secondo post del 2009, non ha detto niente.
o forse no.
Da oggi "wildrealm" parla di come Vale abbia scoperto all'improvviso di non essere come pensava, e della sua ricerca della vera identità.
martedì 6 gennaio 2009
parlare di sè in terza persona
giovedì 26 giugno 2008
layout, nonne, auto
questa piccola postilla era per spiegare il leggero cambiamento di layout.
ultimamente sono molto nervosa e mi scaldo con chiunque per qualsiasi cosa. per esempio, le mie due nonne domani vanno al cimitero e una di loro voleva che io andassi in centro a prendere l'altra e a portarla da lei, dopodichè me ne potevo anche andare a casa, chè l'auto per andare fuori città ce l'avevano. io mi sono sentita usata come un autista e mi sono innervosita.
inoltre, non riesco a capire le persone che hanno un problema e si limitano a constatarlo, senza affrontarlo, e poi dicono "io ho un grosso problema, capiscimi". queste cose mi mandano in bestia, perchè a me nessuno ha mai dato la possibilità di respirare, ma ho sempre dovuto risolvere tutto e subito. so bene che il fatto di aver rinunciato a tante cose non rende altri meno meritevoli di averle.
un'altra cosa che mi fa incazzare è che il maledetto incidente è stato ormai due anni fa e, a parte quello, nei miei 5 anni di patente non ho mai preso nemmeno una multa per divieto di sosta, non faccio cazzate ma non sono rincoglionita, non vado veloce ma non rallento il traffico, non stringo le curve, non mi allargo, non sorpasso in modo pericoloso, do sempre la precedenza, mi fermo agli stop, non bevo mai prima di guidare e non ho mai parlato al telefonino alla guida. eppure, dopo l'incidente, sono stata marchiata a fuoco e nessuno, dico nessuno, nella mia famiglia mi presta la macchina. posso anche morire di caldo, svenire mentre guido la mia scatoletta senza condizionatore e coi sedili imbottiti (facile, visto che ho la pressione 60-80). cazzo, ma vale più un singolo episodio che cinque anni di dimostrazioni? naturalmente, se si è in vacanza in compagnia, tutti danno il cambio al proprietario dell'auto ma nessuno si sogna di chiederlo a me.
è l'ennesima dimostrazione di quanto vado sostenendo da anni, cioè che molti fingono stima in me e poi, quando si tratta di dimostrare la fiducia, non lo sanno fare. almeno coerenza e sincerità!
sabato 22 dicembre 2007
questa mattina ho dormito più del solito
sono indecisa sul da farsi. avrei anche voglia di iniziare a leggere le due nuove dispense (iniziare, giacchè dopo poche righe già me ne pento). ho svolto le mansioni di webmistress, nel pomeriggio uscirò per regali, la cugina si è patentata (BRAVAAAAAA). il master mi piace un sacco, per quanto pesante.
e marco mi abbandona per il weekend :-(((((
eh, eh, eh! non si fa così! mi sa che per natale riceverai il rasoio per i peli del naso con luce incorporata...
martedì 4 dicembre 2007
avevo voglia di scrivere qualcosa
... ma non so esattamente cosa. potrei iniziare col dire che il mio sito, inspiegabilmente (l'inspiegabilità è legata al fatto che è stato così di punto in bianco), ha goduto di un'impennata di visite uniche tale che, se non voglio che entro la fine del mese sia irraggiungibile, devo acquistare per due-tre euro nuova banda su altervista. l'impennata consiste in un aumento del 400% che non mi spiego, ma che corrisponde alla fine della season 4 di cold case su raidue. però ne sono contenta. la mia missione sta andando bene.
poi vorrei parlare di amicizia. in questi giorni ho molto riflettuto sull'argomento.
ci sono un paio di persone (con cui non ho legami di sangue) a cui voglio un bene inquantificabile, perchè istintivo. e perchè, oh, chissenefrega di quantificarlo.
intendo dire che queste persone sono importanti perchè, per loro, ho avvertito un immediato e caldissimo sentimento d'amicizia, di quei sentimenti che, se ricambiati, raggiungono davvero l'anima.
dunque, chissenefrega degli altri. gli altri sono conoscenti.