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sabato 10 ottobre 2009

Dancer on the bus

Ieri mi è successo questo: ero in autobus con la solita musica a palla nelle orecchie ed è capitato Micheal, con una della sue più belle canzoni, "Beat it". Memore dei numerosi flashmob in suo onore visti online, il mio piede ha iniziato a battere il tempo, passando la vibrazione anche alla gamba, poi al fianco, poi alle braccia che accennavano appena appena i movimenti della coreografia...
Per non ballare in modo scatenato su un mezzo pubblico pieno di gente, ho dovuto trattenermi con tutte le mie forze.
Lo stesso mi è successo più tardi con "Poker Face", ma questa volta ho fatto più fatica.
Sono matta.

mercoledì 1 aprile 2009

lo stupido giochino

ho fatto un giochino che gira su Facebook. consiste nel rispondere ad alcune banali domande con il proprio lettore mp3 in modalità “riproduzione casuale”. per ogni domanda, la risposta deve essere il titolo della canzone casualmente selezionata dal lettore.

emerge quindi che la sottoscritta, alla domanda “come stai”, risponderà che è una guerriera; che è una persona sfuggente; che in un ragazzo nota soprattutto il lato sensibile e sofferente; che lo scopo della sua vita è essere indipendente; che il suo motto è non aspettare, ma agire; che i suoi amici pensano di lei che sia bellissima, splendida, affascinante come un’attrice (questa l’ho un po’ gonfiata. ma il lettore mp3 ha deciso!); che i suoi genitori pensano di lei che faccia troppi drammi per niente; che pensa spesso alla vacanza e al fancazzismo; che con la sua migliore amica c’è un rapporto disperatamente stretto; che nella vita ha sempre portato una maschera; che quando vede una persona che le piace, teme già il momento in cui le spezzerà il cuore; che il suo passatempo preferito è nuotare nella mediocrità, per paura di eccellere; che la sua paura più grande è quella di non appartenere a niente e a nessuno; che dei suoi amici pensa che farebbe qualsiasi cosa per loro, ma non la fa (sempre paura?).

ebbene, ciò è vero, sorprendentemente tutto vero.
la musica non mente mai, lo dico sempre!

martedì 6 gennaio 2009

parlare di sè in terza persona

Vale ha deciso che in questo post scriverà il proprio nome con la lettera maiuscola; perchè, se non ve ne foste accorti, Vale non utilizza mai – per scelta stilistica – le maiuscole nel suo blog.
Vale, da quando esiste facebook, è contenta: può descrivere il suo status in terza persona e ha la sensazione che questo renda più interessante ciò che scrive…
se qualche psicologo o studente di psicologia passasse di qui, le interpretazioni sono gradite!
alla fine Vale, in questo secondo post del 2009, non ha detto niente.
o forse no.

martedì 16 settembre 2008

mercoledì 23 luglio 2008

servirebbe freud...

...perchè, pur essendo stata un'appassionata, non ricordo più granchè della sua Interpretazione dei sogni. questa notte ho fatto un sogno molto strano, come strano è il fatto che non ero affatto angosciata mentre accadevano i fatti che vado a raccontare.
io abito al terzo piano in un palazzo di nove con due scale, quindi dodici finestre per piano (cioè tre finestre per appartamento). va premesso, giusto per dire che se lo si guarda dal davanti è un normale rettangolo con la base più lunga dell'altezza. è massiccio.
ho sognato che il palazzo, in un modo ignoto e da nessuno in particolare, veniva segato all'altezza del secondo piano (cioè sotto ai miei piedi) e, di conseguenza, i piani dal terzo al nono cadevano al suolo. sentivo quella sensazione che hai quando fai le montagne russe, il fatto di cadere dall'alto. in teoria avrei dovuto restare schiacciata sotto gli altri sei piani, invece ero tranquilla perchè sapevo (?) che il mio piano era uno dei più alti.
ricordo che, durante la caduta, pensavo che mi sembrava l'undici settembre, ma mi dicevo di tenermi stretta ai mobili per sopravvivere. più che cadere, il palazzo si è adagiato con molta delicatezza. c'era un'atmosfera da guerra o attentato, anzi da titanic, quando la nave si inabissa: come se si sapesse già cosa sarebbe successo.
ricordo anche che prima del crollo, ho dovuto fare una valigia degli oggetti da salvare e ho preso la borsa sportiva adidas che mi ha regalato il mio fidanzato, dopodichè mi sono precipitata alla ricerca del mio notebook dicendomi che quella è la prima cosa da mettere in salvo (ricordo anche una certa angoscia nel pensare di perderlo). non ricordo quali altre cose ho deciso di salvare.
dopo il crollo e dopo essermi tranquillizzata perchè mamma e fidanzato tra le macerie stanno bene (non appena in piedi, mi pongo come priorità di trovarli), ho bisogno del bagno, ma poichè ho mille vestiti addosso non faccio in tempo a toglierli tutti e me la faccio letteralmente addosso. tra i vestiti, anche strati di qualcosa di trasparente, tipo una seconda pelle incolore, che si distingue dalla mia vera pelle unicamente perchè non ricopre uniformemente tutto il corpo ma solo alcune sue parti.
dopo tutto ciò, ricordo vagamente una doccia - la mia, per l'esattezza, ma non so se l'ho fatta o se l'ho solo desiderata per il fatto di essermi bagnata.una bella psicanalisi?

giovedì 17 luglio 2008

smettere - 2

mentre cerco un supporto per notebook che non me lo faccia surriscaldare, rifletto sullo scivolone pauroso che ho fatto nel mio tentativo di smettere di fumare. diciamo che non devo ricominciare daccapo, ma devo rifare parte del lavoro.
tutta colpa dei demonietti e dello stress!
intanto, il notebook stand che ho trovato ha un nome simile a quello dell'autore del kamasutra, però non è indiano.
non chiedetemi che cazzo sto scrivendo, ai dont nou.
sono nervosa.
ero arrivata a un ottimo punto, il mio corpo non mi chiedeva più sigarette ed era la mia mente a stuzzicarmi. ora mi sembra di aver fumato quattro pacchetti, dalla sensazione che ho in gola.
sapete invece quante ne ho fumate in realtà?
due.
ma con difficoltà.
conto di diminuire tale difficoltà molto presto, intanto mi consola sapere di aver bevuto più di tre litri d'acqua finora durante la giornata.
non è mica facile, sapete.
è una dura lotta con me stessa e la mia ipocondria. che è latente, ma c'è.
macchè latente. sono io che la nascondo, ma a volte mi prende violentissimamente, con del panico assurdo.
comunque.
voglio farcela perchè il senso di soddisfazione che provavo era impareggiabile.

domenica 3 febbraio 2008

sul perchè odio le dispense di marketing

ascolta, caro amico Constabile, ma perchè i valori monadici e diadici della customer relation non te li ficchi su per il retto fino a farteli uscire dalla bocca? senza offesa, eh. nulla di personale, caro, ma scrivi in modo incomprensibile. e ammettiamo pure che, essendo sui libri dalle nove di stamattina, io possa essere un po' stanca e che il livello di concentrazione non sia al suo massimo, ma davvero: preferisco le esercitazioni di analisi dei costi, piuttosto! questo è un indicatore di grande attendibilità per comprendere quanto mi facciano vomitare le dispense di marketing e quanto, piuttosto, avrei voglia di studiare quelle di bilanci. accidenti, le ho già studiate. ho finito le esercitazioni. devo proprio buttarmi sul marketing :(
un solo pensierino per la mirabolante festa della scuola di venerdì. indimenticabile, e domani mi deprimerò un po' nel vedere banchi e sedie laddove venerdì sera c'erano banchetti, tavolate di vini in ghiaccio, lasagnette al tartufo, mezze forme di parmigiano, macchina del caffè e ammazzacaffè, frutta e dolci di ogni varietà (non ho mangiato il culatello, per cui non posso esprimermi in proposito!).
che bello.

sabato 26 gennaio 2008

e questo come lo chiamo?

talvolta passo da profonde riflessioni a momenti di totale leggerezza in cui anche testi come questo mi paiono colmi di significato:
Sweat baby, sweat baby, sex is a Texas drought
Me and you do the kind of stuff that only Prince would sing about
So put your hands down my pants and I'll bet you'll feel nuts
Yes I'm Siskel, yes I'm Ebert and you're getting two thumbs up
You've had enough of two-hand touch
you want it rough you're out of bounds
I want you smothered want you covered
ike my Waffle House hashbrowns
Come quicker than FedEx never reach an apex
like Coca-Cola stock you are inclined
To make me rise an hour early just like Daylight Savings Time
You and me baby ain't nothin' but mammals
So let's do it like they do on the Discovery Channel
Love the kind you clean up with a mop and bucket
Like the lost catacombs of Egypt only God knows where we stuck it
Hieroglyphics? Let me be Pacific I wanna be down
in your South Seas but I got
this notion that the motion of your ocean means "Small Craft Advisory"
So if I capsize on your thighs high tide, be five you sunk my battleship
Please turn me on I'm Mister Coffee with an automatic drip
So show me yours I'll show you mine "Tool Time" you'll Lovett just like Lyle
And then we'll do it doggy style so we can both watch "X-Files"

(questa è la bloodhoud gang con "the bad touch").
che bello sentirsi un po' cretini ogni tanto. da niccolò fabi a discovery channel. per la cronaca, ora ascolto "gasolina". di male in peggio! e non mi sta neanche venendo l'analisi che devo fare di tre spot pubblicitari. non ne ho voglia.